” [...] Con questa pubblicazione vogliamo omaggiare e rendere merito a tutti coloro i quali hanno operato per far rinascere Cevo dopo la tragedia dell’incendio del 3 luglio 1944: da Padre Vincenzo Prandi, presidente del Comitato di Assistenza Comunale, al socialista Vigilio Casalini, Commissario prefettizio e per tutti il Sindaco della Liberazione, al vice Commissario prefettizio, il contadino Giacomo Matti, il “Barbù”, suo più caro amico e fidato collaboratore, e a tante altre persone che sono state riportate nella narrazione.”
Katia Eufemia Bresadola



















