“Oggetto: relazione assistenziale
Nessun comune della Provincia di Brescia è stato tanto manomesso, bruciato e derubato dai nazifascisti come questo.
Dal mese di marzo 1944 al 25 aprile 1945, data della Liberazione, tutto il Comune (di Valsaviore), ma in particolar modo Cevo, è stato vittima della tracotanza e del terrorismo fascista e nazista.
Il 3 luglio 1944 dopo l’uccisione di diverse persone del paese, dopo il prelevamento di bestiame bovino, ovino e suino, il Comandante dell’esercito repubblichino, visto che mai avrebbero potuto avere il sopravvento sopra i patrioti e sopra questa eroica popolazione, dava ordine di incendiare il paese, non dopo aver lasciato sul suolo morti e feriti. Pertanto 170 famiglie in un solo giorno rimasero senza tetto, senza vestiario, senza tutto quello che una casa, se pur di un operaio, possa contenere”.
Vigilio Casalini, il Sindaco della Liberazione



















